Alessio Vidal | Photographer + Retoucher

I sapori di casa nella grande mela

Ormai son qui da quasi un mese: mi sto ambientando. Trovo sempre traumatico arrivare in centro, il mondo cambia, tutto è più veloce, più frenetico, più soffocante. Il rapporto tra bianchi e neri, talvolta, pende a favore dei primi, cosa non così scontata quando si gira per Brooklyn, neppure nella zona hipster e nei parchi.
Continuano le situazioni al limito del comico o del paradossale, dovrei viaggiare con un taccuino ed annotarle. Una metropolitana bloccata perché una tipa di colore ha un piede incastrato tra le porte resta la mia preferita. E lo sguardo, assolutamente senza prezzo, del macchinista, che guardando la donna scuote la testa in un misto di disappunto, disprezzo e rassegnazione. Tutti la guardano, tutti pensano la stessa cosa:

– “Che testa di cazzo!”

 

Dopo settimane passate nello sconforto dei formaggi insapore, trovo finalmente un posto in cui si riesce a mangiare dell’ottimo formaggio senza dover vendere un rene per permetterselo. Così anche i sughi acquistano un po’ del perduto italico sapore. Linguine brie e noci, farfalle melanzane e gorgonzola, orecchiette pomodoro e mozzarella: sarà da provinciali, ma la cucina, per un italiano abituato bene, è una cosa sacra. Non mi manca davvero nulla per vivere al top in questa città. Fatta eccezione, forse, del mio pappagallo. Se riuscirò ad ottenere un visto decente, quando tornerò qui, lo farò con una gabbietta in mano.

L’aspetto lavorativo è in forte crescita. Dopo le prime settimane passate vissute in modo pacifico, inizio a prendere i ritmi del vero New Yorker, anche se riesco ancora a dormire troppo per gli standard di qui. Ho ritrovato i vecchi colleghi di Brooklyn, conosciuti in Italia, proprio lavorando fianco a fianco. Sul set, a brillare davanti all’obiettivo, è quel fenomeno di Gisele Bündchen, che non è solo bella, ma si dimostra essere una Vera Professionista. Tra una sessione e l’altra, conosco anche la famiglia e gioco a calcio col maggiore dei tre figli, che con una pallonata rischia di buttarci giù il fondale. Mi occupo di ritoccare foto per un noto fotografo di Manhattan, e mi creo pian piano un giro di contatti utili tra un colloquio e l’altro. La caccia allo sponsor, chiaramente, non si placa.

A differenza dell’Italia, qui il lavoro c’è, ma bisogna lavorare sodo per meritarselo. E non fermarsi mai. E’ così che domani, avendo qualche ora libera prima di andare a lavorare, che ho accettato di fare la comparsa in un video rap: non sono un attore, ma impersonare un paparazzo mi dovrebbe risultare più semplice. Almeno spero.

About the Author:
Alessio is a commercial fashion photographer and retoucher based in London, UK. He loves good food and exotic travels and he adores when both things come together.


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